Verifica Scariche atmosferiche Firenze Pistoia Toscana - Normativa Scariche atmosferiche Firenze Pistoia Toscana
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Verifica Scariche atmosferiche

Verifica Scariche atmosferiche


MESSA A TERRA
Perchè devo sottoporre a verifica gli impianti di messa a terra?
Per garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro ed inoltre per evitare sanzioni da parte degli enti preposti ad effettuare ispezioni.
Ai sensi del Dpr 462/01 il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell' impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica.
Chi esegue le verifiche degli impianti di messa a terra?
Le verifiche possono essere svolte dall'Ente pubblico o da Organismi privati Autorizzati dal Ministero.
Chi è soggetto alle verifiche periodiche degll'impianto di messa a terra?
Tutte quelle attività private o pubbliche che per il loro normale svolgimento richiedono la presenza di lavoratori o soggetti ad essi equiparabili secondo il Dlgs 81/08. Sono considerati lavoratori a tutti gli effetti i soci lavoratori, gli apprendisti e gli stagisti.
Ogni quanto tempo devo far verificare l'impianto di messa a terra?
La periodicità delle verifiche degli impianti di messa a terra è stabilita dal Dpr 462/01 che prevede la verifica ogni cinque anni, ad esclusione degli impianti istallati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico, e negli ambienti a maggior rischio in caso di incedio per i quali la periodicità è biennale.
Quanto costa far verificare l'impianto di messa a terra?
Il costo della verifica dell'impianto di messa a terra è determinato da diversi fattori come la potenza impegnata, la superficie degli ambienti di lavoro e di conseguenza il tempo necessario per poter svolgere tutte le misurazioni obbligatorie. Visitando la nostra sezione "Preventivi" riceverete gratuitamente un preventivo personalizzato per la verifica del vostro impianto di messa a terra.
Quanto tempo dura la verifica dell'impianto di messa a terra?
La durata della verifica dipende essenzialmente dalla tipologia dell'impianto. Impianti in bassa tensione con pochi kW di potenza richiedono alcune ore; si allungano i tempi per impianti in alta tensione dove sono presenti cabine Enel. Per avere informazioni specifiche per il vostro impianto potete contattarci telefonicamente o tramite la nostra e-mail.
Verrà interrotta l'energia elettrica durante la verifica?
Le misurazioni necessarie per verificare l'impianto di messa a terra ai sensi del Dpr 462/01 prevedono alcune simulazioni di guasto, questo comporta una breve interruzione dell'energia elettrica. Si tratta di pochi minuti, ma indispensabili per capire le reazioni dell'impianto.
La periodicità delle verifiche da quale data decorre?
La periodicità biennale o quinquennale va calcolata rispetto alla data riportata sulla dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore dell'impianto.
Quali sono gli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio?
La valutazione degli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio viene effettuata in base ai parametri riportati nella norma CEI 64-8/7. Nella maggior parte dei casi s'identificano con le attività sottoposte al controllo VV.F. elencate nel DM16/02/1982, anche se non esiste una corrispondenza biunivoca.
Qual'è la periodicità delle verifiche per un cantiere?
Il Titolo IV del Dlgs 81/08 definisce cantiere come "un qualunque luogo in si effettuano lavori edili o di ingegneria civile". Per i cantieri è stabilita una periodicità delle verifiche biennale.
Che sanzioni si rischiano in caso di mancata verifica degli impianti?
Le sanzioni penali arrivano fino a 6 mesi di arresto, mentre quelle amministrative vanno da 2500 € a 6400 € di ammenda.
Cosa sono i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche?
Sono quei dispositivi come parafulmini e gabbia di Faraday utilizzati per proteggere gli edifici, gli impianti e gli ambienti di lavoro dagli effetti dei fulmini. Il datore di lavoro ai sensi del Dlgs 81/08 e tenuto a garantire la sicurezza delle strutture che secondo le norme CEI 81/10 non risultano "auto protette" e quindi soggette al rischio di fulminazione. 
Cosa s'intende per impianti elettrici collocati in luoghi di lavoro con pericolo di esplosione?
Sono tutti quegli impianti collocati in ambienti in cui sono presenti sostanze infiammabili allo stato di gas, vapore, nebbie e polveri combustibili che possono provocare un esplosione quando si trovano disperse nell'atmosfera in determinate concentrazione ed avviene un innesco. E' obbligo del datore di lavoro l'individuazione di zone con pericolo di esplosione tramite la valutazione del rischio utilizzando le procedure indicate nelle norme CEI 31-30 e 31-35.  
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